Il recupero dei crediti nella Repubblica Slovacca.
a cura di Jana Uhrinova
avvocato
Di cosa si tratta
La procedura del recupero dei crediti
nell'ambito della legge slovacca passa di solito attraverso
parecchie fasi.
In primo luogo il credito deve essere esigibile, cioè
deve essere maturato per poter essere il creditore in
condizione di poterlo reclamare con successo. Una volta
maturata la scadenza inizia la prima fase.
Prima fase - prima del processo
avanti il tribunale.
Il creditore di solito intima al debitore di adempiere
la sua obbligazione. Questo viene fatto con l‘invio
di una lettera d'avviso al debitore in cui lo si informa
che esiste il suo impegno verso il creditore e gli si
fa sapere di dover adempiere l‘impegno di pagamento.
Se il debitore mantiene il suo impegno, questa fase si
estingue e si ha l‘estinzione dell´obbligazione.
Se non provvede si passa alla seconda fase. La durata
della prima fase è di circa un mese e il costo
si aggira intorno alle 1.000 SK (circa 25 euro).
Seconda fase - processo avanti
il tribunale
Comincia quando il creditore propone in debita forma la
domanda contro il debitore al tribunale competente secondo
il luogo dove ha sede il debitore. Da questo momento il
creditore diventa il proponente e il debitore l´oppositore.
Nella domanda bisogna illustrare su quale base l‘oppositore
è obbligato ad adempiere il suo dovere, quando
è scaduto il termine e bisogna fornire le prove.
Nella domanda il creditore indica la somma a credito,
che include anche le spese processuali del tribunale,
le spese del difensore e gli interessi di mora. Le spese
processuali includono le tasse giudiziarie, che di solito
non sono pagate direttamente con la presentazione della
domanda e il giudice fa l'avviso al proponente di pagarlo.
Per questo si usa un modulo speciale dove si incollano
delle bollature di valore corrispondente alle spese. Le
tasse giudiziarie vengono anticipate dal proponente e
ammontano al 5% di tutta la somma a credito, con un minimo
di almeno 500 Sk (circa 12 euro).
Se sono osservate le condizioni del § 172 Codice
di procedura civile (CPC), il giudice può emettere
l‘ordine di pagamento. Tale procedimento rappresenta
un giudizio abbreviato, che si ha quando il giudice può
emettere la decisione e quindi l‘ordine di pagamento
anche senza avere raccolto altre prove oltre a quelle
documentali. Le condizioni per emettere l’ingiunzione
sono le seguenti:
- si deve affermare il diritto al pagamento di somma pecuniaria;
- questa somma non può superare 100 000 Sk negli
affari commerciali e 2 000 000 Sk negli altri casi;
- non si può trattare di affari sui quali decide
il senato;
- il procedimento non è infine utilizzabile quando
è sconosciuto l'indirizzo del debitore, oppure
quando l'ordine di pagamento si dovrebbe consegnare all‘estero.
Nell'ordine di pagamento si ordina al debitore di pagare
la somma domandata e le tasse giudiziarie entro il limite
di 15 giorni (termine di ricorso) dal giorno della notifica
oppure nello stesso termine il debitore deve proporre
opposizione allo stesso Tribunale.
Il tempo necessario al Tribunale per emettere l’ordine
di adempiere può variare da uno a quattro mesi.
L'ordine di pagamento va consegnato nelle proprie mani
dell'oppositore; se non riesce, il giudice cancella la
validità dell’ordine. L'ordine di pagamento,
contro il quale non è stato formulata una argomentata
opposizione diventa definitivo e ha i medesimi effetti
di una sentenza esecutiva. Nel caso in cui l´oppositore
proponga opposizione contro l'ordine di pagamento e quando
non sono esistenti le condizioni per promulgare l'ordine
di pagamento, il giudice apre il processo. Al processo
è citato l´oppositore e il proponente e vengono
sentiti anche i testimoni; sulla base dei risultati del
processo il giudice pronuncia la sentenza.
La sentenza diventa definitiva, quando è decorso
il termine per ricorrere in appello. In questa fase ci
sono di nuovo due possibilità: la prima è
che l'oppositore adempia l'obbligo contenuto nella sentenza
e la seconda si ha quando non adempie. Si apre in tale
caso la terza fase.
Terza fase - esecuzione forzata.
La sentenza definitiva ed esecutiva è il titolo
per l´esecuzione. Il proponente diventa colui che
attiva l‘esecuzione e l‘oppositore è
il legittimo obbligato. Il proponente formula la richiesta
di iniziare l‘esecuzione all‘Esecutore che
svolge l‘esecuzione forzata. L’Esecutore è
un Ufficio Pubblico nella persona di un soggetto che è
legittimato ad eseguire la procedura per l’esecuzione
dell’ordine contenuto in sentenza. La richiesta
del creditore per procedere all´esecuzione avviene
con la presentazione del titolo per l‘esecuzione
e l´Esecutore lo esibisce al tribunale e chiede
l´autorizzazione a procedere all’esecuzione.
In base a questa autorizzazione l'Esecutore comincia ad
adempiere la propria attività. Il primo passo è
l'avviso dell‘inizio di esecuzione in cui l‘Esecutore
avvisa il legittimo creditore e l'obbligato dell‘inizio
dell’esecuzione e proibisce all'obbligato di disporre
dei suoi beni dal giorno di arrivo dell'avviso di inizio
dell‘esecuzione. I suoi beni sono l'oggetto dell‘esecuzione.
Quando non vengono formulate obiezioni contro l'esecuzione
e non sono state consegnate entro il termine di 14 giorni,
l'Esecutore emette il mandato di esecuzione, che significa
intraprendere in concreto l‘esecuzione secondo uno
dei modi indicati dal §. 63. L'ordine esecutivo opera
come:
- ritenuta sullo stipendio e sugli altri guadagni;
- esecuzione per cessione del debito a carico di terzi
e il soggetto terzo diventa il destinantario dell’esecuzione;
- vendita dei beni;
- vendita dei titoli (valori);
- vendita dei beni stabili;
- vendita dell' azienda;
- la revoca di affari già conclusi dal debitore
con l’effetto di recuperare il credito;
- divisione di cosa comune;
realizzazione coattiva dei lavori che il debitore doveva
eseguire.
Per procedere alla verifica della situazione in concreto
di tutti i beni dell'obbligato, gli Esecutori hanno la
collaborazione delle banche, dove verificano l'esistenza
dei mezzi finanziari sui conti, con le imprese di trasporto,
dove verificano l'esistenza dei veicoli, con gli istituti
d'assicurazione dove si verificano se l'obbligato abbia
guadagni da attività. Il proponente ha diritto
di rivendicare gli interessi di mora.
Quando il debitore è in ritardo, significa che
non ha adempiuto il suo debito in totale e in tempo utile,
il legittimo creditore può chiedere al debitore
assieme all‘adempimento anche gli interessi di mora,
che è stabilito in un limite massimo che non può
essere superato.
Nei rapporti commerciali la situazione è molto
simile, ma esistono alcune differenze. Il legittimo creditore
è soprattutto autorizzato a chiedere il risarcimento
del danno dal debitore che sia in ritardo.
In sintesi
Quando il debitore è in ritardo con l‘adempimento
dell‘impegno finanziario e non è stabilita
la tariffa di interessi di mora, il debitore è
obbligato a pagare gli interessi di mora stabiliti nel
contratto. Sulla somma non pagata, matura un interesse
superiore dell‘1% a quanto previsto dalla tariffa
degli interessi, stabilita secondo il §. 502 Codice
di commercio. Un coordinamento della misura degli interessi
viene praticato dalla Banca Nazionale della Slovacchia
e così in pratica si usano di solito per il calcolo
degli interessi di mora le misure stabilite, che si moltiplicano
per due e in coordinamento con §. 369 Codice di commercio
si somma alla somma finale ancora un 1% in più.
In questo momento gli interessi di mora che vengono stabiliti
con questo metodo ammontano al 0,038% per giorno.
Così possiamo constatare che i creditori hanno
nella Repubblica Slovacca sufficienti strumenti legali
per il recupero dei loro crediti, ma tutto il processo
è molto spesso frenato dal lavoro lento dei Tribunali.
La fase dell’esecuzione può durare mediamente
due/tre mesi quando il debitore si convince a pagare e
due/tre anni quando tutta l’esecuzione deve essere
portata a termine.
Sul piano dei costi l’Ufficio
dell’Esecutore costa un 10% del credito, che è
a carico del debitore, mentre non vi sono costi per l’avvocato
in quanto la procedura è svolta dall’Esecutore.
(redatto in data 6 ottobre 2003)